La più antica favola

Storia dei due fratelli è una favola appartenente alla letteratura “egizia antica”. E’ una favola a sfondo magico nel pieno rispetto della tradizione di quel tempo scritta con il contributo di varie lezioni orali. E’considerata la più antica fra quelle note (risale al XIII sec a. C.) contenuta in un papiro giunto nell’800 grazie all’acquisto da parte di una facoltosa donna inglese.

La trama:

la storia narra le vicende di un giovane servo Bata, che lavora al servizio del fratello Anubi. La moglie di Anubi tenta di sedurre Bata. Ma indignata dalla sua reazione lo accusa davanti al marito. Da questo momento i due fratelli si separano, Bata si reca nella Valle del Cedro entre Anubi uccide la moglie. Da qui la fiaba si impregna di magia, Bata incontra nove divinità che gli forgiano una donna per tenergli compagnia, ma è così bella che viene rapita dal mare.

Trovata dal faraone, viene portata in Egitto con il potere di formulare qualunque richiesta. Da qui il suo desiderio  di uccidere il marito. Del povero Bata resta solo il cuore che il fratello riuscirà, dopo 5 anni di ricerche, a ritrovare e a far rivivere, grazie alla magica trasformazione in un toro,

pupillo di Sua Maestà e , solo dopo essersi rivelato alla perfida moglie, animale

da sacrificio. Dalle gocce del sangue del toro risorge un’altra volta, sotto forma di pianta, la persea.

Per l’ultima volta si rivela alla moglie che invoca il taglio della pianta per costruire un mobile.La storia ha un lieto fine perché Bata rinasce, rivela la malignità della donna e sale sul trono.

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