Origini

Fin dai secoli più rozzi l’uomo si è servito di storie fantastiche per poter spiegare ciò che lo circondava, così i misteri della natura spiegati mediante ciò che si ha davanti agli occhi.

Chi possedeva più ingegno, sopratutto nell’età di Augusto e nel 700, amava ragionare sulle azioni degli uomini e penetrarne i motivi, conoscerne il carattere.

Gli storici di questi secoli si sono adeguati al gusto corredando i fatti di motivazioni, e ne hanno inserito all’interno i ritratti dei loro personaggi. Lo stesso vale per i popoli antichi che facevano comparire nelle loro storie dei e dee e l’elemento meraviglioso. Si sapeva che queste potevano non essere vere, ma in quei tempi erano verosimili, e questo era sufficiente a conservare a quelle favole la qualità di storie.

Esse stupiscono  con l’elemento meraviglioso e soddisfano la curiosità con la ragione apparente che esse forniscono di qualche fenomeno naturale.

E sopratutto si immagina che queste favole celino i segreti della fisica e della morale e risulta interessante sapere che i Fenici e i Greci per primi iniziarono a raccontarle.

In questo percorso si possono conoscere gli autori delle prime favole e come questi hanno influenzato i successivi, cosa si è creato di nuovo, e si può osservare come fino ai nostri giorni la pratica delle favole è tuttora fondamentale.

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