La Fiaba

Racconto fantastico d’origine popolare. Rispetto alla favola non ha fine pedagogico, è pervenuto mediante una tradizione orale, e agiscono non animali ma esseri soprannaturali come streghe, orchi, fate, gnomi.

Una delle aree dove assunse presto veste letteraria è l’ India. Interessante sapere che nella cultura popolare europea nulla appare prima della metà del Cinquecento quando Straparola, in “Le piacevoli notti” (1550), accosta a realistiche novelle alcuni racconti fantastici di origine popolare.

Nella Francia della fine del Seicento la fiaba diventa un vero genere letterario, un esempio fra tutti: I racconti di mamma l’Oca (1697) di Perrault: una raccolta di undici fiabe fra cui: Cappuccetto RossoBarbablùPollicinoCenerentola.

cappuccetto rossoCappuccetto Rosso è una delle fiabe europee più popolari al mondo, ne esistono numerose varianti; è stata trascritta anche dai fratelli Grimm (Rotkäppchen). Pur essendo considerata adatta a essere raccontata ai bambini, contiene riferimenti non troppo celati ad argomenti come violenza e cannibalismo (in alcune versioni della fiaba, Cappuccetto Rosso mangia a sua insaputa la carne della nonna). La storia è incentrata sul contrasto fra il mondo luminoso e sicuro del villaggio e quello oscuro e insidioso della foresta, un’antitesi tipicamente medievale.

Barbebleue

Barbablù fece la sua prima apparizione nella raccolta “Histoires ou contes du temps passé”,  nota come “I racconti di mamma l’oca”. Benché la versione dell’autore avesse un tono pedagogico che ammoniva i lettori a non lasciarsi guidare dalla smodata curiosità, la vicenda del sanguinario uxoricida nell’immaginario collettivo finì per essere associata all’idea del serial killer, al punto che quello di Barbablù divenne il soprannome affibbiato ad alcuni reali assassini seriali.

Poucet

Pollicino è stata tradotta con titoli diversi, come Buchettino. Oltre a ricollegarsi a radici medioevali comuni a quelle di Hansel e Gretel, reinterpreta il tema riferendosi alle grandi carestie sotto il regno di Luigi XIV, dovute alla “piccola era glaciale”, ( quando la Senna ghiacciò completamente durante l’inverno “siberiano”, e il suolo gelò per 70 cm). Il tema volge intorno all’alternativa “mangiare o essere mangiato”: Pollicino rinuncia al pane per far cadere le briciole e ritrovare la via di casa, ma vengono mangiate dagli uccelli; i fratelli nel bosco sentono l’avvicinarsi dei lupi affamati; nella casa dell’Orco ricevono un pranzo ma corrono il rischio di essere divorati dallo stesso. 

CendrillonCenerentola è una fiaba popolare. Originaria probabilmente della Cina o, secondo altri dell’ antico Egitto. E’ narrata in numerose versioni nel mondo, ed è parte dell’eredità culturale di molti popoli. In occidente le versioni note sono quelle di Perrault ( basata su una precedente trascrizione di Giambattista Basile di un’antica fiaba giuglianese) e dei fratelli Grimm; e come versione standard moderna si deve indicare quella narrata nel film d’animazione di Walt Disney del 1950.

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